MOTO D'EPOCA - INNOCENTI LAMBRETTA 1949

Come tante altre aziende italiane anche Innocenti, dal nome del fondatore Ferdinando Innocenti, nel dopoguerra si ritrovò con gli stabilimenti completamente distrutti dai bombardamenti.

La fabbrica era nota per la produzione di tubazioni in acciaio senza giunti.

Fu proprio “grazie” alla guerra che Ferdinando Innocenti, vedendo i motoscooter militari americani e intercettando la necessità di mobilità degli italiani, decise di convertire la sua fabbrica alla produzione di un rivoluzionario scooter.

Affidò il progetto a due straordinari ingegneri aereonautici italiani, Pier Luigi Torre e Cesare Pallavicino.

Fu davvero un successo internazionale quello della lambretta che nei suoi 25 anni di storia concesse anche ad altri marchi di produrla ed essi la commercializzarono in Germania, Gran Bretagna, Brasile, Cile India e Spagna.

In quel periodo le similitudini con la Vespa erano ben note; aveva un motore due tempi funzionate a miscela olio benzina, 3 o 4 marce e una cilindrata compresa tra i 49 ed i 198 cm³. Non mancavano però delle differenze sostanziali di progettazione. Noi italiani abbiamo sempre più punti di vista e questo nella storia ci ha reso grandi. La Lambretta aveva un telaio tubolare più rigido al quale veniva assemblata tutta la carrozzeria mentre la Vespa aveva il telaio costruito in un solo pezzo.

Ulteriore differenza era anche la carrozzeria, la Vespa completamente carenata mentre la Lambretta era “scoperta”. Successivamente anche la Lambretta presentò modelli carenati che però la sottoposero a forti critiche da parte della Piaggio che sottolineò subito le forti similitudini.

Tipico trovare questi veicoli ormai non più originali, la causa è da ricercarsi nella filosofia culturale inglese Mod’s nata negli anni ’60 che fece degli scooter italiani una vera icona giovanile dell’epoca.

Da sottolineare che la Lambretta conquistò anche numerosi record avvalendosi di modifiche ingegneristiche all’avanguardia e all’ausilio di piloti rinomati del calibro di Masserini e Masetti che furono in quegli anni campioni del mondo nella classe 500 a bordo dell’ancora italianissima Gilera.

Il suo maggior sviluppo venne raggiunto quando fu implementato un compressore volumetrico che aumentava la potenza fino a 16 CV. Nonostante i problemi di affidabilità, i piloti Ferri e Poggio, raggiunsero sull’autostrada tra Monaco e Ingolstadt l’incredibile velocità i 205 Km/h.

Se vi va di fare un tuffo nel passato consigliamo la visita ai due splendidi Musei dedicati alla Lambretta che si trovano rispettivamente a Rodano in provincia di Milano e a Sellia Marina in provincia di Catanzaro.

La Lambretta che propone Biga Garage è un modello del 1949, perfettamente funzionante. Ne è stata rivista completamente la meccanica e la carrozzeria, la quale, è stata sapientemente riverniciata.

Presenta tutte le sue parti originali e salendoci si riassapora il gusto dei tempi in cui il concetto di superamento non esisteva……

Vi invitiamo a venire nel nostro salone altrimenti, in alternativa, potete contattarci sia telefonicamente sia sui nostri canali WhatsApp, Skype, Microsoft Team, Google Meet e Zoom, per fare una Videochiamata con un nostro esperto. Potremmo raccontarvi la storia del mezzo mentre guardate in diretta ogni piccolo dettaglio.

  • Alimentazione: Benzina
  • Paese: Italia
  • Paese d'origine: Italia
  • Chilometri: 1
  • Tipologia: Scooter/Ciclomotori
  • Trattativa riservata
  • Allestimenti e optional: -
  • Anno: 1949
  • Stato: restaurato

Informazioni aggiuntive

Valutiamo permute con veicoli a due e quattro ruote.

Come tante altre aziende italiane anche Innocenti, dal nome del fondatore Ferdinando Innocenti, nel dopoguerra si ritrovò con gli stabilimenti completamente distrutti dai bombardamenti.

La fabbrica era nota per la produzione di tubazioni in acciaio senza giunti.

Fu proprio “grazie” alla guerra che Ferdinando Innocenti, vedendo i motoscooter militari americani e intercettando la necessità di mobilità degli italiani, decise di convertire la sua fabbrica alla produzione di un rivoluzionario scooter.

Affidò il progetto a due straordinari ingegneri aereonautici italiani, Pier Luigi Torre e Cesare Pallavicino.

Fu davvero un successo internazionale quello della lambretta che nei suoi 25 anni di storia concesse anche ad altri marchi di produrla ed essi la commercializzarono in Germania, Gran Bretagna, Brasile, Cile India e Spagna.

In quel periodo le similitudini con la Vespa erano ben note; aveva un motore due tempi funzionate a miscela olio benzina, 3 o 4 marce e una cilindrata compresa tra i 49 ed i 198 cm³. Non mancavano però delle differenze sostanziali di progettazione. Noi italiani abbiamo sempre più punti di vista e questo nella storia ci ha reso grandi. La Lambretta aveva un telaio tubolare più rigido al quale veniva assemblata tutta la carrozzeria mentre la Vespa aveva il telaio costruito in un solo pezzo.

Ulteriore differenza era anche la carrozzeria, la Vespa completamente carenata mentre la Lambretta era “scoperta”. Successivamente anche la Lambretta presentò modelli carenati che però la sottoposero a forti critiche da parte della Piaggio che sottolineò subito le forti similitudini.

Tipico trovare questi veicoli ormai non più originali, la causa è da ricercarsi nella filosofia culturale inglese Mod’s nata negli anni ’60 che fece degli scooter italiani una vera icona giovanile dell’epoca.

Da sottolineare che la Lambretta conquistò anche numerosi record avvalendosi di modifiche ingegneristiche all’avanguardia e all’ausilio di piloti rinomati del calibro di Masserini e Masetti che furono in quegli anni campioni del mondo nella classe 500 a bordo dell’ancora italianissima Gilera.

Il suo maggior sviluppo venne raggiunto quando fu implementato un compressore volumetrico che aumentava la potenza fino a 16 CV. Nonostante i problemi di affidabilità, i piloti Ferri e Poggio, raggiunsero sull’autostrada tra Monaco e Ingolstadt l’incredibile velocità i 205 Km/h.

Se vi va di fare un tuffo nel passato consigliamo la visita ai due splendidi Musei dedicati alla Lambretta che si trovano rispettivamente a Rodano in provincia di Milano e a Sellia Marina in provincia di Catanzaro.

 

La Lambretta che propone Biga Garage è un modello del 1949, perfettamente funzionante. Ne è stata rivista completamente la meccanica e la carrozzeria, la quale, è stata sapientemente riverniciata.

Presenta tutte le sue parti originali e salendoci si riassapora il gusto dei tempi in cui il concetto di superamento non esisteva……

 

Vi invitiamo a venire nel nostro salone altrimenti, in alternativa, potete contattarci sia telefonicamente sia sui nostri canali WhatsApp, Skype, Microsoft Team, Google Meet e Zoom, per fare una Videochiamata con un nostro esperto. Potremmo raccontarvi la storia del mezzo mentre guardate in diretta ogni piccolo dettaglio.

 

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