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Auto e Moto d’Epoca rilancia la passione

Autore: Michele Di Mauro · Credits Ph: Michele Di Mauro

27 Ottobre 2021
Auto e Moto d’Epoca rilancia la passione

Il più grande evento fieristico d’Italia torna ai grandi numeri del pre-Covid con presenze e vendite superiore alle aspettative più rosee. Padova diventa capofila del rilancio del settore classic

4 giorni, 115.000 mq, 1600 espositori, 4 mostre e più di 5.000 macchine: numeri interessanti in termini assoluti che diventano eccezionali per la prima grande fiera del post covid. A Padova si sono infatti riuniti tutti gli “orfani” delle grandi manifestazioni internazionali cancellate nel 2021, da Retromobile Paris a Technoclassica Essen, dando vita a un’alchimia irripetibile di entusiasmo, vitalità e sana passione. E perché no, dando anche una mano all’economia: tantissime le vetture vendute, molte delle quali a vecchi e nuovi collezionisti italiani.

La fiera è riuscita infatti anche nell’intento, impegnativo, di intercettare le tendenze di un pubblico sempre più vario e trasversale: auto da corsa e classiche, youngtimer e instant classic, per colpire l’attenzione anche dei più giovani, coloro ai quali è affidato il compito di raccogliere l’eredità dei padri e dar seguito e futuro ad un settore che è economia, cultura, tradizione ma soprattutto passione.

Questa è la più bella fiera degli ultimi dieci anni – ha commentato il patron Mario Carlo Baccaglini – “La passione ha vinto su tutto. Oggi davvero possiamo dire che Auto e Moto d’Epoca è il punto di riferimento internazionale per tutti i settori dell’auto d’epoca, per gli espositori, i commercianti, per i collezionisti e gli appassionati in Italia e nel mondo”.

Tra i momenti più intensi, l’avviamento della Fiat 130Hp del 1907, appartenente alla collezione del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ed esposta a Padova nella mostra “L’Italia che vince le corse” dedicata ai marchi italiani che hanno fatto la storia delle competizioni. Un bolide da oltre 16 litri di cilindrata, vincitore del GP di Francia, che ha dimostrato come un oggetto vecchio di oltre un secolo possa catturare ed emozionare visitatori di ogni età, bambini inclusi.

A farle compagnia, Maserati 26B, Alfa Romeo P2, Lancia D50, Ferrari 500 F2 e 156 “Sharknose”. A far loro da contraltare, una mostra di motociclette dallo stesso nome, in rappresentanza dei marchi più vincenti del nostro paese.

Nel mezzo, l’imponente schieramento di prototipi Bertone presentati dall’ASI e  le mostre di ACI Storico dedicate agli anni d’oro del Superturismo, i cui protagonisti hanno dato vita a un avvincente dibattito nella giornata di sabato, e le grandi Lancia del Mondiale Endurance, direttamente dalla Fondazione Macaluso: Beta Montecarlo Turbo, LC1 e LC2.

Tra gli highlights del mercato, davvero troppi per elencarli tutti, da segnalare la presenza incisiva di vetture del Cavallino: ben due esemplari di 275 GTB, una incredibile Ferrari 250 GT Drogo, l’unica 365 GTB/4 “Daytona” a vestire ancora la livrea originaria in Giallo Senape, l’ultimo esemplare di 365 GT/4 2+2, ultima 365 in assoluto, e l’indimenticabile 512 BB Le Mans in livrea “Ferrarelle”, ex Fabrizio Violati Scuderia Bellancauto, esposta affianco a una cattivissima 550 GTC.

Trasversale, infine, il tema della mobilità elettrica, rappresentato dalle capostipiti Zagato Zele e Fiat X1/23 degli anni settanta, alla Mercedes 190 Elektro del 1990, giunta direttamente dal museo della Casa a Stoccarda, ai prototipi da record ZER e Blizz Primatist e alle cattivissime Alfa Romeo Giulia ECTR di Romeo Ferraris, passando per le ultime novità FCA, Mercedes, Bentley e McLaren e per il restomod, con le Citroen 2 CV e Mehari convertite dagli esperti di Cassis Club.

Tags: Auto e Moto d'Epoca, Fiera di Padova, Intermeeting



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